04-08-2008
Di Georges RouzeauDopo una carriera nella finanza internazionale, Claudio Camilleri è ritornato a Malta per dedicarsi completamente alla sua passione: la cucina. Seguace del movimento slow food, questo chef porta avanti una vera e propria battaglia gastronomica… Secondo Claudio Camilleri, lo chef del Palazzo Rosa, a Malta, la cucina è una battaglia su tutti i fronti. L’influenza inglese non è stata solo positiva: le tradizioni gastronomiche maltesi, ad esempio, si sono lentamente deteriorate col passare degli anni. Si pensi che sull’isola di Malta, nel cuore del Mediterraneo, tra Sicilia e Nordafrica, la margarina ha rimpiazzato progressivamente l’olio d’oliva! Un’eresia contro la quale Claudio Camilleri è furioso. La sua carta assomiglia quindi ad un programma politico-gastronomico, o addirittura ad un pamphlet. Uno dei suoi piatti, forse bisognerebbe dire «non-piatto», alla Lewis Caroll, s’intitola così: «Come? Niente pollo?» (0 €). Ebbene sì, niente pollo nei menù del Palazzo Santa Rosa. E questo per almeno due ragioni: innanzitutto, a Malta, Claudio Camilleri non ha trovato volatili che rispondessero ai suoi criteri di qualità; in seguito, ha acquistato un terreno per allevarli lui stesso, terreno ben situato che una personalità politica però gli contende con modalità illegali. Eh sì, così vanno le cose (a volte) a Malta.
© Palazzo Santa RosaUn’altra vena, con toni talora un po’ polemici, percorre la carta: si tratta del modo in cui mette in risalto, con un briciolo di vanteria, i prodotti di primissima qualità che Claudio Camilleri utilizza, dal caviale Oscietre al cioccolato Valrohna, alla vaniglia di Madagascar, al riso Vialone Nano. Lo chef vuole semplicemente inculcare nei suoi clienti maltesi il culto del buon prodotto che fa la differenza. Certi lo giudicano troppo caro. Claudio Camilleri si è fissato un obiettivo semplice: raggiungere il livello di uno stellato Michelin. A parte questo, che succede nei piatti del Palazzo Santa Rosa? Una cucina italo-maltese estremamente raffinata a base di prodotti freschi, a volte coltivati sul posto come la verdura o importati direttamente e specialmente per il ristorante. «Il mio lavoro consiste nell’esplorare le radici e la memoria ancestrale della cucina maltese», ci rivela questo chef che ha battezzato i suoi gatti con i nomi dei suoi champagne preferiti. I piatti classici maltesi – come il coniglio - sono reinterpretati con profusioni di salse cotte a fuoco lento diversi giorni; la pasta, fatta a mano, fa la parte del lione; i tortellini sono farciti con carne di manzo bio; le erbette selvatiche sono raccolte sulle colline circostanti. Bagna cauda piemontese, parmigiano stagionato tre anni, calamari e carciofi, rucola, pinoli, aglio fresco, risotto con verdure del giardino, pesce fresco del giorno pescato da un pescatore subacqueo: così va la vita al Palazzo Santa Rosa. Manifestamente molto goloso, Claudio Camilleri ha curato particolarmente i dessert che, dalla panna cotta alla cassata siciliana al fondente al cioccolato, valgono veramente la visita. Quanto alla crostata ai limoni, è preparata con limoni maltesi, i migliori del mondo secondo gli intenditori… Palazzo Santa Rosa Mistra Bay Malta Tel. + 356 21 582 737 |