| A Glasgow come in altre grandi città portuali –Bristol, Liverpool, Londra e Newcastle – in passato il fiume era al centro di tutte le attenzioni. Le ricchezze provenivano dal commercio e questa realtà si protrasse fino alla seconda metà del XX secolo, quando poi le attività fluviali diminuirono e i depositi lungo il fiume chiusero i battenti. Da allora, come era già accaduto con i fiumi Avon, Mersey, Tamigi e Tyne, la popolazione cominciò a guardare il fiume con occhi diversi e a Glasgow, il Clydeside ha cominciato la sua lenta trasformazione. |
Il punto di riferimento essenziale della città è la Glasgow Tower. Dalla sua cima, si gode un panorama spettacolare, purché il clima di Glasgow – umido, come ben si sa – sia clemente. Ai piedi della torre si trova l’ingresso del Glasgow Science Centre, inaugurato nel 2001. E’ una tappa obbligata per i bambini, con qualunque condizione meteo. Vengono proposti ai ragazzi centinaia di esercizi pratici, nei quattro piani dell’edificio. Così, si può vedere la quantità di acqua consumata dagli essere umani nell’arco di una giornata, ideare coreografie di danza al computer, visitare il planetario o vedere un film in formato IMAX.
© Mike GerrardSull’altra sponda del fiume, che si attraversa prendendo una delle passerelle, si offrono al nostro sguardo due panorami molto diversi. A sinistra si profilano gli alberi slanciati del Glenlee, un veliero costruito sul Clyde nel 1896. Dopo aver fatto quattro volte il giro del mondo, oggi il Glenlee è tornato a casa e dà ai visitatori un’idea delle condizioni spartane e delle privazioni che i marinai dovevano sopportare durante la vita a bordo. A destra si distingue la sagoma futurista dello Scottish Exhibition and Conference Centre, meglio noto con l’acronimo di SECC e soprannominato « il tatù » dagli abitanti di Glasgow. Facile capirne il perché. Progettato da Sir Norman Foster, è stato inaugurato nel 1997. Ispirato al famoso teatro dell’Opera di Sydney, costituisce un altro punto di riferimento visivo nel nuovo scenario degli argini del fiume. Un altro edificio, anch’esso disegnato da Foster and Partners per un valore di 62 milioni di sterline, dovrebbe essere inaugurato sul sito del SECC nel 2011.
In prossimità del SECC si trova il Clyde Arc, entrato in funzione all’inizio dell’anno. E’ il primo ponte stradale costruito sul Clyde dal 1969. Il suo insolito disegno gli è già valso il soprannome di « Squinty Bridge » (il ponte che sbircia). Il processo di riorganizzazione delle rive del fiume continuerà verso ovest ancora per molti anni con il Glasgow Harbour, un progetto immobiliare che comprende abitazioni, uffici, negozi e attività per il tempo libero, tra cui un nuovo museo, il Riverside Museum, previsto per il 2010.
Il primo tratto della passeggiata che costeggia il fiume, sul Glasgow Harbour, è già accessibile al pubblico. A termine, sarà ricoperto da 4 milioni di cubetti rotondi di pavé che risalgono al periodo vittoriano della città. Anche se i vari siti che costeggiano il Clyde non sono ancora serviti da un’unica passeggiata, alcuni tratti sulle rive sono già aperti ai piedoni e ai ciclisti. E se usate gli ottimi autobus turistici della città – che fanno tutte le fermate che desiderate – potrete accedere a tutti i centri di attrazione situati lungo il fiume.
Poco distante, a Braehead, si trova il Clydebuilt, un museo dedicato alla storia di Glasgow e del suo fiume. Fa parte dello Scottish Maritime Museum e presenta la più antica nave costruita nei cantieri navali di Clyde, che naviga ancora oggi. Un centro commerciale, il Braehead Shopping Centre, è adiacente al museo ed è tra i più grandi della Scozia.
Il modo migliore di vedere il fiume è, ovviamente, quello di prendere un battello. Se visitate Glasgow da marzo a ottobre e avete una giornata completa a disposizione, salite a bordo del Waverley, l’ultimo battello a ruote a pale che ha navigato in mare. Vi porterà fino alle isole di Bute e di Arran, un’escursione un tempo molto apprezzata dagli abitanti di Glasgow in estate.
Un’altra possibilità è quella di prendere l’aereo. Dall’estate scorsa, la società Loch Lomond Seaplanes propone un nuovo servizio: dopo aver decollato dalla base aerea presso il Glasgow Science Center, andate fino a Oban nelle Highlands occidentali in soli 24 minuti e potrete godere di un panorama spettacolare sulle montagne, i laghi e la costa occidentale della Scozia.